Quando una persona viene a mancare senza aver redatto un testamento, si apre quella che viene definita successione legittima. In questi casi è la legge a stabilire chi eredita e in quale misura, ma non sempre la situazione è semplice: possono nascere dubbi, conflitti tra familiari e problemi pratici nella gestione dei beni.
In questo articolo vediamo come funziona la successione senza testamento, chi sono gli eredi secondo la legge e perché è importante farsi assistere da un avvocato esperto in diritto successorio.
Cos’è la successione senza testamento
La successione legittima si verifica quando il defunto non ha lasciato alcun testamento, oppure il testamento è nullo o inefficace. In questi casi non è possibile scegliere liberamente chi eredita: la legge stabilisce un ordine preciso di soggetti che hanno diritto all’eredità, chiamati eredi legittimi.
Chi sono gli eredi legittimi secondo la legge
L’ordine di chiamata all’eredità dipende dal grado di parentela con il defunto.
Coniuge e figli
- Coniuge e un figlio: l’eredità viene divisa al 50%.
- Coniuge e più figli: al coniuge spetta un terzo, ai figli due terzi da dividere tra loro.
- Solo figli: l’eredità viene divisa in parti uguali.
Coniuge senza figli
- Il coniuge eredita insieme ai genitori, fratelli o sorelle del defunto.
- Se non esistono altri parenti prossimi, il coniuge può ereditare tutto.
Altri parenti
In assenza di coniuge e figli subentrano genitori, fratelli e sorelle e i parenti fino al sesto grado. Se non esistono parenti entro il sesto grado, l’eredità viene devoluta allo Stato.
I problemi più frequenti
Anche se la legge stabilisce le quote, nella pratica sorgono spesso difficoltà:
- disaccordi tra eredi sulla divisione dei beni;
- immobili in comunione indivisa;
- conti correnti bloccati;
- beni intestati solo formalmente al defunto;
- debiti ereditari non conosciuti.
Senza una corretta gestione legale si rischiano cause lunghe e costose tra familiari.
È obbligatorio accettare l’eredità?
No. L’eredità può essere accettata in modo puro e semplice, accettata con beneficio di inventario per limitare la responsabilità ai debiti, oppure rinunciata. Questa scelta è fondamentale soprattutto quando non si conosce con certezza la situazione patrimoniale del defunto. Un errore in questa fase può esporre l’erede a responsabilità per debiti anche molto rilevanti.
Perché rivolgersi a un avvocato
L’assistenza legale è particolarmente utile quando ci sono più eredi e rapporti tesi, immobili da dividere, attività o quote societarie, debiti o contenziosi pendenti. Un avvocato esperto in diritto successorio può verificare le quote, affiancare il cliente nelle trattative e intervenire se il conflitto arriva in giudizio.
Lo studio dell’Avv. Annunziata Farro, a Roma in zona Prati, assiste in successioni legittime e testamentarie, divisioni e conflitti tra familiari, a Roma e in tutta Italia, anche con un primo incontro da remoto. Gli adempimenti fiscali della dichiarazione di successione e le volture catastali restano di competenza del professionista fiscale: lo studio si concentra sulla tutela giuridica della vicenda ereditaria.
Per un primo inquadramento è possibile scrivere a info@avvocatofarro.it o usare la pagina Contatti.
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